Guardia Sanframondi -  riti penitenziali 1982

Guardia Sanframondi -  riti penitenziali 1989

 

Guardia Sanframondi - riti penitenziali 1996

Guardia Sanframondi - riti penitenziali 2003

Palmoli 27-7-1980

Sfilata delle pacchianelle e processione della Madonna del Carmine

Palmoli, provincia di Chieti, il 27 luglio festeggia la Madonna del Carmine, a cui si portano in dono prodotti alimentari della campagna e una varietà di cibi elaborati in casa dalle donne del paese che , cosa alquanto rara, svolgono un ruolo preminente all'interno della locale ricorrenza. A loro spetta il trasporto della statua della Madonna del Carmine e quello di alcuni angioletti su piccole nuvole, che si tengono in braccio come fossero bambini. Le ragazze, note come pacchianelle per il costume tradizionale di contadine, hanno dato il nome alla sfilata che attraversa il paese con il suo bengodi in bella vista. Un tempo, non molto lontano, le offerte votive comprendevano specialmente covoni di grano, che si trasportavano con asini e buoi riccamente agghindati. La manifestazione si caratterizza certamente come momento di ringraziamento per i beni ricevuti e come auspicio per una rinnovata prosperità. Oggi l'evento rituale di origine agreste, pur mostrandosi come un momento di revival della civiltà contadina, conserva ancora una forte vitalità per la grande partecipazione popolare che la anima. Certamente la festa è una delle tradizioni locali che più sta nel cuore dei Palmolesi e che più li sa coinvolgere.

il testo deve essere completato

 

 

La processione della Madonna del Carmine  27 luglio 1980

 

 

 

La Madonna di Loreto e la corsa degli Zingari di Pacentro

Fu un piacere  inaspettato quello che provai nel 1980 a percorrere il borgo medioevale di Pacentro, con le sue stradine e scalinate consunte dal tempo, delimitate da case di pietra che si compenetrano l’una con l’altra, al di sopra di annerite arcate e ordinate cataste di legna per l’inverno. Il vento, sommesse voci e rumori di passi udivo zigzagando da un vicolo e l’altro. I portoni, gli stipiti, le edicole sacre e gli elementi del patrimonio architettonico medioevale e contadino stavano al loro posto, come il tempo li aveva conservati. ...continua a leggere La Madonna di Loreto e la corsa degli Zingari di Pacentro

Il fantasmagorico carnevale di Subiaco

Gabbia di matti è il mondo, così afferma Tommaso Campanella in un suo aforisma e anche per l'incisore Giuseppe Maria Mitelli Il mondo è per lo più gabbia di matti, Erasmo da Rotterdam scrive L'Elogio della follia, solo per citare alcuni autori, che dal Rinascimento in poi evidenziano e proclamano la pazzia come una condizione dell'umano agire, che non si può e non si deve ovviare. Già i latini affermavano che almeno una volta l'anno è bello insanire. ...continua a leggere Il carnevale di Subiaco

Ci sono luoghi che al primo sguardo suscitano un particolare fascino, un tale stupore che le nostre più profonde emozioni prendono a vibrare intensamente e le immagini  con  la loro forza evocativa si sedimentano per sempre nello scrigno dei ricordi più belli. Il santuario della Madonna della Grotta di Bombile, frazione del comune di Ardore (RC) era sicuramente tra questi. ...continua a leggere Santuario della Madonna della Grotta di Bombile (RC) – immagini 1984-2001

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini costituisce la più estesa area protetta del Lazio, su cui insistono i paesi di Subiaco, Cervara di Roma, Camerata, Jenne, Vallepietra in provincia di Roma e Filettino e Trevi nel Lazio in provincia di Frosinone. In questo territorio, confinante ad est con l’Abruzzo, l’uomo ha sempre saputo sfruttare le risorse naturali necessarie al suo fabbisogno, adattandosi a quelle condizioni produttive offerte dalle diverse fasce altimetriche e dalla più o meno presenza di acqua, dato il diffuso carsismo. Le attività agro-pastorali, zootecniche e boschive hanno rappresentato storicamente le fondamentali voci su cui si è basata l'economia familiare. ...continua a leggere Lavori tradizionali nel Parco dei Monti Simbruini

Le seguenti immagini, inedite, sono il risultato di periodiche ricognizioni sul campo con l'uso dei mezzi audiovisivi, per constatare quale rapporto ancora oggi unisce gli abitanti di Civitella Roveto (AQ) al fiume Liri, in specie il 24 giugno, quando si celebra la festività  del patrono San Giovanni Battista e anche il grado di tutela dell'ambiente e delle sue acque, ritenute da tempo immemorabile taumaturgiche, in quanto benedette direttamente dal Precursore in questa precisa cadenza calendariale. Nell'arco temporale che va dal 1984 al 2012  ho documentato la festa nel contesto delle sue trasformazioni e ritualità, attentamente interessato alla storia del territorio, che qui si intreccia con la particolare tradizione della dimensione religiosa del corso d'acqua e del suo uso pure terapeutico. ...continua a leggere La festa di San Giovanni Battista a Civitella Roveto (AQ)

Il titolo dell'album richiama quello della mostra allestita a Subiaco agli inizi del 2015 presso il Centro fisioterapico e medico sito in Largo Martiri di Cicchetti. L'esposizione, attraverso la forza  evocativa delle immagini  prese dal vero, introduce l'osservatore all'interno di botteghe e luoghi di lavoro di  artisti e artigiani, colti nel loro ambiente durante lo svolgimento delle attività quotidiane. Sono rappresentati per lo più mastri e mastre ancora attivi fino a non molti anni fa in un contesto  di economia agropastorale, da cui traevano sufficienti guadagni e sostentamento,   per poi declinare con il tramonto della stessa civiltà contadina.  ...continua a leggere Artigiani e vecchi mestieri

Subiaco, con i suoi tesori d'arte ricchi di storia e con l'ambiente naturale che lo circonda, si presta a piacevoli quanto affascinanti scoperte, che riempiono di stupore i visitatori più attenti, desiderosi di cogliere le raffinate bellezze del luogo. Alle numerose pubblicazioni ogni approfondimento,  ora è il momento di affacciarsi alla finestra per respirare  aria pura e profumata, ammaliati da mille colori. ...continua a leggere Subiaco bel Paese