La formazione artistica

La prima formazione storico-artistica ed estetica l'ho acquisita frequentando la Facoltà di Magistero dell' Università di Roma, per aver scelto all'interno del corso di laurea in materie letterarie un piano di studi incentrato sulla storia dell'arte, concluso con una tesi sul pittore tedesco Franz Ludwig Catel (1778 -1856). Contemporaneamente ho iniziato a disegnare figure umane e studi  anatomici, ma anche a dipingere soggetti vari per imparare diversi modi di raffigurare la realtà. Dopo questa fase propedeutica, a cavallo tra gli anni '60 e '70, ho intrapreso il cammino di una personale ricerca grafica e pittorica incentrata sulla persona umana, osservata nelle sue multiformi sfaccettature. Importanti in quel periodo sono stati i contatti, seppure sporadici, con i pitttori operanti a Subiaco, come Benedettto Tozzi, William Congdon, Fra Hugo Retel, Antonio Mecci, Ercole Gino Gelso, con cui tuttora ho stretti rapporti di stima, amicizia e di arte e Mario Lupo nel suo studio di Grottammare (AP). Inoltre per la mia formazione fondamentali sono state le numerosissime frequentazioni nei musei, mostre, studi di artisti, che mi hanno permesso di acquisire le lezioni dei maestri, non solo attinenti alla composizione formale e all'uso del colore, ma soprattutto alla speculazione concettuale. Ben presto però ho sentito il bisogno di allargare i mezzi espressivi legati al linguaggio iconico, per poter indagare con più pertinenza e ampiezza la realtà del mondo popolare verso cui stavo andando incontro. Non potevo rappresentare l'uomo se non lo conoscevo nel profondo, se non lo avessi avvicinato fino ad abbracciare il suo sudore. Così appresi la tecnica fotografica e quella cinematografica, che mi permettevano altri approcci di conoscenza e di espressività. Non fu una scelta pensata astrattamente, bensì una necessità impellente, perchè in quello stesso periodo ho intrapreso su larga scala una ricerca etnografica, incentrata sulle feste e tradizioni popolari e specificatamente sulll'antropologia religiosa. Attività di studio e di indagine sul campo che si è protratta fino ai nostri giorni. Con i mezzi audiovisivi nella osservazione e analisi dei fenomeni sociali, ho avuto la duplice opportunità di approfondire la conoscenza umana nella sua totale verità e di ritrarre un mondo che stava scomparendo in fretta, a volte senza lasciare traccia di sé. Da quelle esperienze sono venuti fuori dipinti come pecora sgozzata, bevitore, in processione, folle, l'amica della sposa e la serie delle contadine.