Curiosi volti apotropaici nel Sacro Speco di Subiaco

Fin dagli albori della storia l’uomo, secondo una millenaria visione magico religiosa del mondo, ha spesso interpretato sventure e malanni della vita come conseguenza di azioni e di influssi negativi ad opera di forze occulte e soprannaturali, ritenute così potenti da arrecare perfino la morte. In considerazione di ciò l’individuo ha sentito il bisogno di elaborare pratiche protettive volte ad arginare e a superare le negatività provenire dall’esterno, soprattutto se potevano mettere a repentaglio l’intera esistenza. Una complessità di riti finalizzati alla difesa e rassicurazione, scongiuri, amuleti, oggetti scaramantici stanno alla base di ancestrali credenze sulle malefiche entità, tra cui quelle demoniache, in grado di stravolgere gli equilibri psicosomatici dell’essere umano.  ...continua a leggere Curiosi volti apotropaici nel Sacro Speco di Subiaco

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA

FACOLTÀ DI MAGISTERO

Tesi di Laurea in Materie Letterarie

FRANZ LUDWIG CATEL”

RELATORE: chiar.mo prof. Giorgio FALCIDIA

LAUREANDO: Giuseppe BONIFAZIO

matr. H/10085

 

ANNO ACCADEMICO 1975 – 1976

 

Il presente studio, integrale ma da completare con le immagini, può essere utilizzato gratuitamente, purché non a fini di lucro e comunque citando sempre l'autore e la fonte.

 

INDICE

CAPITOLO I

BIOGRAFIA pag. 3

Note al capitolo I pag. 27

 

CAPITOLO II

CATALOGO DELLE OPERE

1) Opere di Catel di certa attribuzione pag. 52

2) Opere attribuibili a Catel pag. 62

3) Disegni e incisioni di Catel ed altri attribuibili a lui pag. 72

4) Opere di altri artisti e di dubbia attribuzione pag. 76

5) Elenco di altre opere di Catel pag. 78

 

Note al capitolo II pag. 95

 

CAPITOLO III

PROFILO CRITICO DELLA SUA OPERA PITTORICA,

DELLA SUA FORMAZIONE E DEL SUO SVILUPPO pag. 103

 

Note al capitolo III pag. 112

 

BIBLIOGRAFIA pag. 117

 

 

CAPITOLO I

 

BIOGRAFIA DI FRANZ LUDWIG CATEL

 

Franz Ludwig Catel, nato a Berlino il 22 febbraio 1778 (1) dagli ugonotti Friedrich Catel e Friederike Koble (2), “fu di cari costumi, d’indole mansueta, affabile, cortesissimo di modi, affezionatissimo alla consorte, caritativo coi poveri, tenero cogli amici, e molti ne ebbe, e per dirlo in una parola, i più cospicui artisti del suo tempo” (3). La faF L Catel, autoritrattomiglia paterna era originaria di Sedan (4).

Il padre dell’artista, anch’egli berlinese, gestiva un negozio di chincaglierie e di giocattoli nella Bruderstrasse di Berlino ed inoltre possedeva uno spirito vivace, una fantasia scintillante e una notevole intraprendenza (5), doti queste che caratterizzeranno il giovane Catel. Fin da piccoli i due figli, Ludwig che divenne architetto e Franz pittore, si sentirono attratti dalla costruzione di giocattoli meccanici animati (6). ...continua a leggere FRANZ LUDWIG CATEL

 

Santa Colomba, San Nicola, San Franco d' Abruzzo

Colomba, una santa del popolo

Santa Colomba eremita di Pretara (TE) verosimilmente nacque nel 1100 e morì nel 1116. Più fonti la additano come sorella di San Berardo e contessa della nobile casata dei Conti di Pagliara, che per secoli dall’ alto del loro castello dominarono l’odierna valle Siciliana o del Mavone, in provincia di Teramo. Altro non sappiamo.

...continua a leggere Feste e riti terapeutici in tre eremi del Gran Sasso

Ju Sésto di Vallepietra

Tra le pieghe nascoste dei Monti Simbruini, che circondano il paese di Vallepietra (RM), è ancora in uso un millenario sistema di irrigazione, indicato come ju sésto, che nella sua elementare funzione richiama direttamente la tipologia degli impianti irrigui ideati da molti popoli antichi, come mesopotamici, inca, romani e certamente equi. ...continua a leggere Antiche irrigazioni e inondazioni nella Valle dell’Aniene

Nell'ambito dei rituali magico-terapeutici in territorio laziale, scomparsi o ancora praticati in luoghi di culto durante festività religiose popolari, sono state selezionate, come importanti esempi di continuità e riadattamento di modelli culturali diversi, quattro tipologie di cerimoniali, messi in atto per scopi curativi o protettivi attraverso l’impiego di vegetali, roccia, fuoco e acqua. I luoghi d’interesse, situati nelle province di Roma, Rieti, Viterbo, con riferimenti anche all’Abruzzo, si prestano bene a mettere in luce sotto l’aspetto diacronico la profondità temporale dei riti, come si sono diffusi e stratificati nel corso del tempo, in modo sincretico con altri apporti religiosi, e sotto l’aspetto sincronico la persistenza di comportamenti, di credenze e di valori delle comunità che ancora li esprimono nel loro attuale contesto culturale. ...continua a leggere Rituali terapeutici nella Valle dell’Aniene, nel reatino e nel viterbese

i confratelli cornuti si stanno vestendo per il corteo burlesco
i confratelli cornuti si vestono per il corteo burlesco

La manifestazione di Rocca Canterano in provincia di Roma nella versione attuale è stata ideata un po' di anni fa durante una cena tra amici, ispirati da frizzanti bicchieri di rosso e animati da una gran voglia di prendersi un’occasione di svago e di allegria, prima del  lungo e monotono periodo invernale, in un paese di 270 abitanti decimato dall’emigrazione. Per pochi giorni tornano a vivere le tortuose   stradine  punteggiate qua e là di lapidi di caduti in guerra, dove nulla accade. ...continua a leggere La festa del cornuto a Rocca Canterano per San Martino

Abluzioni nel Liri,1985
Abluzioni nel Liri,1985

È notte a Civitella Roveto, il paese abruzzese sorto forse sul posto dell’antica Fresilia, città dei marsi. Il cielo stellato invita a risalire con lo sguardo i cupi crinali dei monti e il gorgoglio del sottostante fiume Liri ricorda il magico evento che sta per compiersi. È la notte di San Giovanni. ...continua a leggere Il bagno lustrale nel fiume Liri a Civitella Roveto

LA TRADIZIONE DELLE ZITELLE O VERGINELLE O SCAPILLATE.
IPOTESI SULL’INTRODUZIONE DEL PIANTO DELLE ZITELLE NELLA FESTA DELLA TRINITÀ A VALLEPIETRA

di Giuseppe Bonifazio

Il Pianto delle Zitelle, che si svolge nel santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, è talmente noto, ampiamente descritto e analizzato nelle sue molteplici componenti letterarie, religiose e musicali per essere in relazione con la festa della Trinità, che non è certo mia intenzione soffermarmi sugli aspetti acclarati e storicamente documentati, per i quali si rimanda alla numerosa bibliografia. ...continua a leggere La tradizione delle zitelle

 

Montorio in Valle - processione con lo stendardo di San Michele
Montorio in Valle - processione con lo stendardo di S. Michele

Sono innumerevoli in Italia le grotte, le chiese, le cappelle e i santuari in cui fin da tempi remoti si è praticato il culto verso San Michele Arcangelo, sull’esempio di quanto avvenne nel Gargano alla fine del V sec. d.C. Il suo nome significa chi come Dio? e l’iconografia ce lo mostra in lotta contro il demonio, sotto forma di serpente, drago o angelo decaduto, che schiaccia sotto i suoi piedi. La tradizione bizantina lo raffigura spesso con una bilancia in mano, mentre quella longobarda lo ritrae prevalentemente come un guerriero con la lancia o con la spada sguainata nell’atto di colpire Satana. ...continua a leggere Il culto di san Michele Arcangelo a Montorio in Valle e a Colli di Monte Bove

Roma- nell'anfiteatro Correa si svolgeva la corrida
Roma- nell'anfiteatro Correa si svolgeva la corrida

Le scarne notizie a nostra disposizione non ci consentono di risalire con sicuri riferimenti storici ai fatti che determinarono la tradizione della corrida a Vallepietra ( 1 ) e quindi di inquadrarla in un preciso contesto culturale e temporale, per la qual cosa il presente scritto vuole essere essenzialmente una prima divulgazione di racconti colti dal vivo, ( 2 ) non rinunciando però a enucleare qualche ipotesi circa l’origine e a illustrare somiglianze con manifestazioni similari che si svolgevano nella città di Roma. ...continua a leggere La corrida di Vallepietra