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Pino Bonifazio 1969, ritratto con dedica di Antonio Mancini

Dopo quasi vent'anni, senza fretta, mi sono lasciato convincere ad affidare alle vorticose acque della rete alcuni messaggi in bottiglia, con l'idea che forse qualcuno, trovandoli, possa  trarre spunti e stimoli  per la propria crescita umana e culturale. Nonostante la mia propensione più a  fare che ad apparire, penso sia arrivato il momento di socializzare ciò che ho realizzato e anche se  solo poche persone vi rinvenissero motivi di interesse e di orientamento culturale , mi riterrei  comunque soddisfatto di questa scelta e poi chissà, con il tempo se ne potrebbero aggiungere molte altre. Tutte le tematiche presenti nel palinsesto conducono verso l'incontro e la scoperta degli altri, a patto che si disponga l'animo all'ascolto, per avvicinarsi con spirito aperto e benevolo alla comprensione di quel mondo di umanità qui rappresentato, a cui devo il mio modo di essere. Il sito sarà in continuo aggiornamento e gli stessi articoli potranno subire profondi cambiamenti in concomitanza di elementi nuovi provenienti dalla ricerca e dagli studi. Per ovvi motivi, solo una parte dell'archivio potrà essere messa in rete, ma nel corso del tempo sarà pubblicata abbondante documentazione etnoantropologica e produzione espressiva.

A distanza di due anni dalla pubblicazione di questo sito credo sia giunto il momento di un primo sommario bilancio e di un ringraziamento verso  coloro che son venuti, bontà loro, a farmi visita. Sono rimasto sorpreso e a dir poco meravigliato per così tante visualizzazioni, che assolutamente non mi aspettavo e che ora mi disorientano alquanto e mi pongono domande impegnative. Due fra tante. Saprò essere in grado di far fronte ad un pubblico crescente e  più esigente? Saprò rendere in modo ancor più equilibrato l'analisi della realtà  storica  dei fatti con la dimensione personale dei singoli individui che agiscono osservati in quel  preciso momento e che richiedono  sempre il dovuto rispetto? In sostanza come evitare di cadere nella banalizzazione  o nella spettacolarizzazione degli eventi, passando al di sopra delle sensibilità altrui? Sicuramente  non c'è una risposta facile e rassicurante, so però che se mi accorgessi  che il sistema tentacolare della rete mi sta sfuggendo di mano, mettendo a repentaglio i miei valori, basati sulla discrezione e attenzione verso l'uomo,  tornerei nella ombrosa ricerca, nella silenziosa scoperta, in cui ho  preferito muovermi fin dall'inizio. In ogni caso questi due primi anni sono stati proficui sotto determinati punti di vista e forse per qualcuno anche forieri di piacevoli conoscenze e novità. Una costatazione personale scaturisce da questa esperienza ed è quella che se la gente  ha  offerte  culturali, risponde  positivamente e per quel che mi riguarda   vuole sapere  della sua storia, dei suoi beni artistici, delle tradizioni popolari che connotano un gruppo sociale e che tanto oggi appassionano gli italiani. La gente chiede di essere informata ed essa stessa si fa promotrice della sua storia attraverso molteplici manifestazioni, indagini sul territorio, riscoperte ambientali, recupero di manufatti architettonici e di testimonianze del passato, prestigiose o umili che siano, ecc. Una doverosa risposta inoltre la devo a quanti, quasi giornalmente, chiedono amicizia tramite facebook, ove però non sono mai stato iscritto. Non è scortesia, nè misogenia quella di non accogliere tali richieste, che mi lusingano non poco , ma è la consapevolezza  di non  avere poi il tempo, estremamente prezioso alla mia età, per portare avanti i miei impegni. Conoscendomi so che sarebbe così, sarei portato a rispondere a tanti  e andrei in affanno. Facebook e le mie attività culturali sono purtroppo inconciliabili. Pertanto scusatemi per questa scelta obbligata, che tuttavia non esclude visite e incontri nel mio sito, seppure con diverse modalità. Due ultime parole a proposito dei  miei filmati. A me dispiace mostrare i  documentari con    le sovraimpressioni, perché ovviamene li deturpano, ma anche in questo caso non è possibile fare differentemente, forte dell'esperienza che a suo tempo se li sono presi,  passandoli pure con altro copyright.

Per la realizzazione di questa ricerca un grande aiuto è stato dato da mia moglie Rosanna Potenza, che, oltre ad aver  condiviso molte esperienze sul campo, mi ha sostenuto materialmente e moralmente.

Infine un ringraziamento molto speciale lo devo al mio carissimo amico MirKo Cellanetti, informatico di eccellenza e autore di questo sito. Il suo contributo, altamente professionale, è stato  determinante per l' esistenza di questo spazio internettiano. A lui devo  quanto ho appreso in materia. Visitare il suo sito www.simbruinastagna.com è un vero arricchimento culturale per ciò che riguarda il  territorio della Valle dell'Aniene e non solo.