Guardia Sanframondi riti settennali 2017

All'ampia bibliografia sui riti settennali in onore dell'Assunta di Guardia Sanframondi  si rimanda per ogni approfondita conoscenza. Qui solo poche brevi note di commento generale su determinati contenuti della manifestazione religiosa e su taluni aspetti emersi nell'edizione 2017 che, forte della riuscita organizzazione,  sembra  porsi come  punto di riferimento per il futuro.

Insieme all’azione della chiesa, i rioni Croce, Portella, Fontanella e Piazza ogni 7 anni si animano per vivere un percorso spirituale volto a promuovere nella collettività un sincero esame di coscienza verso Dio e il prossimo, per un autentico rinnovamento di fede. A partire dal primo lunedì dopo ferragosto, fino alla domenica successiva si svolgono le celebrazioni delle processioni di penitenza e di comunione, che culminano in quella generale, con l'uscita del simulacro di Maria e dei battenti. Alla Vergine i guardiesi si rivolgono per chiedere grazie spirituali e materiali e in lei ripongono grande speranza di aiuto. La popolazione si ritrova così, unita nelle sue rituali espressioni religiose, alcune di retaggio medioevale, altamente simboliche e dense di valori, che connotano nel profondo l’identità del gruppo sociale . Dopo lunga preparazione, ogni rione esce processionalmente con i cosiddetti misteri, che nella loro deambulante fissità mettono in scena episodi tratti dalla bibbia , dal vangelo, dalla storia della chiesa, per trasmettere insegnamenti morali e cristiani. I figuranti indossano costumi molto ricercati e curati nei dettagli e il loro abbinamento con i soggetti del quadro vivente è dettato quasi sempre dall' aspetto fisico ed espressivo più rispondente al personaggio scenico. Tale raffigurazione coreografica non poteva non avere un forte impatto mediatico e l'edizione dei riti 2017 di fatto ha avuto questo effetto. Da parte dell'autorità ecclesiastica si sono voluti coniugare gli aspetti tradizionali con le istanze della moderna comunicazione, gestendo direttamente l'esclusività delle immagini all'interno del santuario. Una innovazione, che forse già delinea un modus operandi per il futuro. Nel segno dei tempi attuali si sono levate le parole del vescovo, che nella omelia ha più volte posto l'accento sulla necessità di un impegno concreto e fattivo dei fedeli nella costruzione di una società più giusta ed umana. Non solo atti di contrizione e di dolore quindi, ma anche comportamenti da tenere per migliorare la qualità della vita in tutte le sue forme e manifestazioni. In questo solco aperto si pone la stessa festa dell’Assunta, che come ebbe a dire Luca Iuliani nel 1975, si colloca all’interno di una religiosità gioioso-penitenziale. Un binomio che riassume le due anime della popolare festa in onore di Maria Assunta in cielo.