Il titolo dell'album richiama quello della mostra allestita a Subiaco agli inizi del 2015 presso il Centro fisioterapico e medico sito in Largo Martiri di Cicchetti. L'esposizione, attraverso la forza evocativa delle immagini prese dal vero, introduce l'osservatore all'interno di botteghe e luoghi di lavoro di artisti e artigiani, colti nel loro ambiente durante lo svolgimento delle attività quotidiane. Sono rappresentati per lo più mastri e mastre ancora attivi fino a non molti anni fa in un contesto di economia agropastorale, da cui traevano sufficienti guadagni e sostentamento, per poi declinare con il tramonto della stessa civiltà contadina. Senza un ricambio generazionale con loro è scomparso un mondo di saperi e personali segreti, acquisiti in decenni di apprendistato ed esperienza e poco o nulla abbiamo fatto per salvaguardare valori ed eredità culturale di questa operosa umanità. Quando una bottega artigiana chiude, non soltanto si perde un patrimonio di tecniche e di conoscenze, ma viene a mancare anche un tessuto di relazioni umane. A poco a poco si spegne una via, un quartiere, un paese. La strada pubblica costituiva spesso il naturale prolungamento in cui espletare il proprio lavoro e in questo spazio dinamico si coltivavano giornalmente allargati rapporti economici e di amicizia. Per tanto tempo abbiamo trascurato, specie nella formazione professionale dei giovani, di trasmettere l’importanza del saper fare e dell’ uso sapiente delle mani che modellano, costruiscono, creano, laddove il confine tra mondo artigianale e artistico è veramente sottile e le competenze si intrecciano fino a fondersi. In questi ultimi anni qualcosa si sta muovendo e ciò lascia ben sperare, pur in un cammino lungo e difficile. Le immagini illustrano lavori tradizionali degli artigiani di Subiaco e del territorio circostante, con alcune finestre aperte su altre realtà del meridione d’Italia. La documentazione fotografica, costituita da 60 scatti a colori e bianco-nero, abbraccia un arco temporale che va dalla metà degli anni ’70 ai nostri giorni.
Subiaco, (RM) – ferratura di un asino, 1977
Subiaco, ferratura di un asino, 1983
Subiaco, dopo la ferratura, 1982
Bellegra, (RM) – maniscalco, 1980
Affile, (RM)- bastaio, 1994
Affile, bastaio, 1994
Subiaco, fabbro alla forgia, 1996
Subiaco, fabbro martella il ferro rovente, 1996
Subiaco, martellatura di una zappa, 1996
Subiaco, saldatura
Subiaco, ramaio, 1981
Subiaco, ramaio, 1983
Subiaco, martellatura del paiolo, 1981
Subiaco, martellatura del paiolo, 1981
Bellegra, bottaio, 1980
Bellegra,bottaio, 1980
Bellegra,bottaio, 1980
Bellegra, falegnameria, 1980
Subiaco, falegnameria, 1997
Subiaco, falegnameria, 1997
Subiaco, falegnameria, 1997
Roma, via dei Coronari, 1983
Subiaco, ombrellaio, 1991
Campobasso, arrotino, 1986
S. Vito Romano, (RM) – arrotino, 1999
San Lorenzo Bellizzi, (CS) – barbiere, 1985
San Lorenzo Bellizzi, (CS) – barbiere, 1985
Subiaco, calzolaio, 1977
Subiaco, calzolaio, 1999
Vallepietra, (RM) – restauratore, 1992
Peschici, (FG) – ceramista, 1999
Peschici, (FG) – ceramista, 1999
Peschici, ceramiche, 1999
Seminara, (RC) -ceramista, 1999
Riofreddo (RM) – Eclario e Birgitt al lavoro
Subiaco -Manfred Ditrich incisore e pittore, 2001
Vallepietra, restauratrice 1992
Cervara, (RM) – pittore, 1989
Cervara, scultore, 1997
Cervara, scultrice 1997
Ghorio di Roccaforte del Greco (RC), filatrici, 1984
Isernia, lavoro al tombolo, 2009
Scanno, (AQ)- lavoro al tombolo,1984
Subiaco, orditoio, 1993
Subiaco, filarello, 1993
Subiaco, tessitura con il secolare telaio, 1993
Subiaco, tessitura con il secolare telaio, 1993
Subiaco, tessitura con il secolare telaio, 1993
Subiaco, tessuti lavorati con il telaio di legno
San Costantino Albanese, costume tradizionale, 1982