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Il 15 ottobre 2017 Subiaco ha voluto rievocare le vicende belliche che 150 anni fa coinvolsero i garibaldini, intenzionati ad abbattere definitivamente il potere temporale del Papa, e le truppe degli zuavi fedeli a Pio IX, di gran lunga più consistenti e ben asserragliate nella rocca del paese. Era il 1867 quando l'esercito pontificio attaccò i garibaldini e nello scontro morirono il capitano Emilio Blenio, Antonio Panara e Lorenzo Grotti, più altri due sublacensi, Pietro Cittadini e il quattordicenne Antonio Fedele. ...continua a leggere "I garibaldini a Subiaco nel 1867"

Longone Sabino, in provincia di Rieti, è stato un centro importante dei possedimenti della vicina abbazia benedettina di San Salvatore Maggiore edificata a partire dal secolo VIII. All'ambiente monastico, probabilmente con il concorso di monaci greco-bizantini ivi presenti, secondo fonti orali avvalorate anche dal dott. Alessandro Papò, si deve l'introduzione del culto dei santi Cosma e Damiano. ...continua a leggere "I Santi Medici di Longone Sabino"

Dopo la processione generale dei battenti e dell' Assunta, che si svolge sempre nell'ultima decade di agosto, i guardiesi nelle due settimane successive fanno la veglia nel santuario mariano cantando e recitando preghiere, giorno e notte. Al termine di questo ininterrotto raccoglimento religioso la statua della Madonna viene ricollocata entro la nicchia che la custodisce con la solenne cerimonia della chiusura della lastra. I riti settennali hanno così la loro conclusione. ...continua a leggere "Guardia Sanframondi chiusura della lastra 1996"

Vicino Vicovaro, RM, l'area archeologica di San Cosimato conserva resti di acquedotti romani e di romitori rupestri, abitati da eremiti già nel IV, V secolo d.C.
La valle, per l'abbondanza delle precipitazioni nel bacino idrografico dei vicini Monti Simbruini, è ricca di sorgenti che alimentano, ieri come oggi, il fiume Aniene, lungo il quale i romani captarono grandi quantità di acqua, per convogliarla nell' Urbe mediante la costruzione di 4 acquedotti. ...continua a leggere "Acquedotti romani a San Cosimato"

Ogni sette anni, nell' ultima decade di agosto, Guardia Sanframondi (BN) celebra i riti penitenziali in onore dell' Assunta e con questa regolarità almeno dagli anni 1930-1940. Prima di ciò “si usciva la Madonna anche in penitenza “ durante rovinosi avvenimenti naturali o altre calamità, per implorare la potenza divina di tener lontane le catastrofi. I quattro rioni storici: Croce, Portella, Fontanella e Piazza danno vita a cortei in cui si svolgono rappresentazioni fisse, dette misteri, riguardanti episodi del Vangelo, della Bibbia e della storia della Chiesa, antica e recente.Tutti, dai bambini agli anziani, sono chiamati alla partecipazione per comporre i quadri religiosi, molto elaborati nei costumi e nelle coreografie, a volte di gusto alquanto barocco di impronta controriformistica. ...continua a leggere "Guardia Sanframondi riti penitenziali 1996"

Guardia Sanframondi -  riti penitenziali 1982

 

Guardia Sanframondi -  riti penitenziali 1989

 

Guardia Sanframondi - riti penitenziali 1996

Guardia Sanframondi - riti penitenziali 2003

Guardia Sanframondi - riti penitenziali 2017

Una bella canzone, trascinante ed emozionante, sentimenti di uomini con la forza della speranza, una comunità intorno ai suoi valori di fede e di umanità. In cammino...
Il brano, musicale e filmico,è tratto in buona parte dal documentario sui riti penitenziali del 1996 ed è dedicato a Don Sergio Sergi, brutalmente ucciso dalla criminalità. ...continua a leggere "Battenti e Disciplinanti di Guardia Sanframondi"

Palmoli 27-7-1980

Sfilata delle pacchianelle e processione della Madonna del Carmine

Palmoli, provincia di Chieti, il 27 luglio festeggia la Madonna del Carmine, a cui si portano in dono prodotti alimentari della campagna e una varietà di cibi elaborati in casa dalle donne del paese che , cosa alquanto rara, svolgono un ruolo preminente all'interno della locale ricorrenza. A loro spetta il trasporto della statua della Madonna del Carmine e quello di alcuni angioletti su piccole nuvole, che si tengono in braccio come fossero bambini. Le ragazze, note come pacchianelle per il costume tradizionale di contadine, hanno dato il nome alla sfilata che attraversa il paese con il suo bengodi in bella vista. Un tempo, non molto lontano, le offerte votive comprendevano specialmente covoni di grano, che si trasportavano con asini e buoi riccamente agghindati. La manifestazione si caratterizza certamente come momento di ringraziamento per i beni ricevuti e come auspicio per una rinnovata prosperità. Oggi l'evento rituale di origine agreste, pur mostrandosi come un momento di revival della civiltà contadina, conserva ancora una forte vitalità per la grande partecipazione popolare che la anima. Certamente la festa è una delle tradizioni locali che più sta nel cuore dei Palmolesi e che più li sa coinvolgere.

il testo deve essere completato

 

 

La processione della Madonna del Carmine  27 luglio 1980

 

 

 

Palmoli, provincia di Chieti, il 27 luglio festeggia la Madonna del Carmine, a cui si portano in dono prodotti alimentari della campagna e una varietà di cibi elaborati in casa dalle donne del paese che, cosa alquanto rara, svolgono un ruolo preminente all'interno della locale ricorrenza. ...continua a leggere "Le pacchianelle di Palmoli 1980"